Statuto Associativo

STATUTO

ASSOCIAZIONE ITALIAN KOI CLUB

TITOLO 1. COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE

Articolo 1 – Costituzione

E’ costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata “Italian Koi Club”, la quale potrà alternativamente usare, come sua denominazione, l’acronimo “IKC”.

L’Associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale, senza scopo di lucro e intende operare nel pieno rispetto delle pari opportunità tra i generi.

L’Associazione ha durata illimitata, è disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi e per gli effetti degli articoli 36 e seguenti del codice civile, della disciplina specialistica di settore – Legge 383/2000 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Articolo 2 –  Sede

L’Associazione ha sede presso la residenza del Presidente e legale rappresentante pro-tempore. Il trasferimento della sede sociale in luogo diverso è deliberato dall’Assemblea straordinaria a maggioranza qualificata dei ¾ degli aventi diritto.

Articolo 3 – Oggetto Sociale

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di promozione, utilità sociale e solidarietà a favore degli associati e di terzi.

L’Associazione garantisce la democraticità della struttura, l’elettività e la gratuità delle cariche e delle prestazioni eventualmente fornite dai Soci. L’attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture devono essere garantite dalle prestazioni volontarie e gratuite degli aderenti all’Associazione; nel caso in cui la complessità, l’entità nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, l’Associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità culturali e ricreative quali:

  • Lo scambio di esperienze relative all’allevamento amatoriale delle carpe Koi, alle problematiche ad esse compatibili al fine di creare un serbatoio di idee, di informazioni e di attività utili al raggiungimento di una migliore conoscenza nell’ambito del laghetto ornamentale da giardino;
  • La tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente per quanto attiene alla flora acquatica compatibile con i Koi Pond;
  • La promozione della cultura, dell’arte e della tecnica legate al mondo dei Koi Pond.

L’associazione si propone inoltre di:

  • Gestire eventi, momenti formativi, informativi, seminari, corsi;
  • Gestire e coordinare articolazioni regionali dell’associazione;
  • Gestire in proprio strumenti mediatici quali giornali, opuscoli, siti web, forum e blog;
  • Organizzare manifestazioni pubbliche culturali e/o ricreative.

TITOLO II – ADERENTI

Articolo 4 – Ammissione

Sono soci dell’Associazione tutte le persone fisiche maggiorenni e le persone giuridiche che aderiscono all’Associazione condividendone valori, obiettivi e metodi e si impegnano per la realizzazione dei progetti e delle attività previste. Possono aderirvi le persone fisiche e le persone giuridiche sia riconosciute sia non riconosciute di qualunque nazionalità, chiaramente a mezzo dei Legali Rappresentanti .

Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto e gli eventuali Regolamenti approvati dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è competente a deliberare in ordine alle domande di ammissione dei nuovi aderenti. Esso deve provvedervi entro il termine improrogabile di giorni sessanta dal ricevimento dell’istanza, decorso il quale la domanda si intende senz’altro accolta.

Articolo 4 -Adesione

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fatto salvo il diritto di recesso senza oneri per il socio. L’adesione all’Associazione comporta per i soci maggiorenni il diritto di voto nell’Assemblea per la nomina degli organi direttivi, per l’approvazione delle modifiche dello Statuto e del Regolamento e per l’approvazione del bilancio consuntivo annuale e del programma annuale delle attività. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative intese ad assicurare la tutela dei diritti inviolabili della persona. È perciò espressamente esclusa ogni limitazione della partecipazione alla vita associativa; tutti i soci godono del diritto di elettorato attivo e passivo I soci prestano volontariamente e gratuitamente il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali, ed esercitano la propria attività in cariche associative direttive in forma prevalentemente gratuita, salvo il solo rimborso delle spese sostenute per l’esclusivo espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per conto dell’Associazione, come disciplinato da apposito Regolamento.

L’Associazione può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

Il Consiglio Direttivo a maggioranza annualmente stabilisce le quote dei soci sostenitori annuali di iscrizione all’Associazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivisibili di partecipazione, trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né per causa di morte.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento dei soci sostenitori della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli Aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

Articolo 5 – Perdita della qualità di socio

Lo status di socio si perde:

  1. a) per decesso;
  2. b) per recesso volontario tramite presentazione di dimissioni scritte;
  3. c) per morosità nel pagamento della quota associativa annuale secondo le modalità previste;
  4. d) per esclusione, con deliberazione da parte del Consiglio Direttivo, secondo le procedure disciplinate dal presente Statuto, per il fatto che il socio:

– Non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, alle deliberazioni legalmente adottate dagli Organi dell’Associazione e alle disposizioni dello Statuto;

–  Svolga attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

–  In qualunque modo arrechi danni, anche morali, all’Associazione.

L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione del provvedimento adeguatamente motivato. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni che hanno determinato tale provvedimento, egli può adire all’Assemblea; in tal caso, l’efficacia della delibera di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dell’Assemblea stessa.

Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento comunicare al Consiglio Direttivo la propria volontà di recedere dallo status di socio ed essere quindi cancellato dal Libro dei Soci. Il recesso non comporta alcun onere, né per il socio né per l’Associazione..

TITOLO III – ORGANI

Articolo 6 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente.

Articolo 7 – Composizione dell’Assemblea

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci dell’Associazione. È presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente o dal Socio più anziano in età tra i presenti del Consiglio Direttivo. L’Assemblea nomina un Segretario e se necessario due Scrutatori. Nell’Assemblea con funzione elettiva, in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzione di scrutatore i candidati alle medesime cariche.

Articolo 8 – Convocazione

L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo almeno due volte l’anno, entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo annuale, ed entro il mese di dicembre per la presentazione e l’approvazione del programma delle attività dell’anno successivo. L’Assemblea è convocata mediante invio di e-mail almeno otto giorni prima a tutti i Soci iscritti nel Libro dei Soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, all’indirizzo di posta elettronica che gli stessi avranno fornito all’atto dell’iscrizione all’associazione, con l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare.

L’Assemblea può essere costituita sia in forma ordinaria che straordinaria. L’Assemblea può pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno tre quarti degli Aderenti o della maggioranza dei Consiglieri. L’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia.

Articolo 9 – Oggetto delle delibere assembleari

L’Assemblea:

  1. provvede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo;
  2. discute e approva il bilancio consuntivo annuale e il programma annuale delle attività;
  3. determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
  4. delinea gli indirizzi generali e il programma delle attività dell’Associazione;
  5. delibera sulle modifiche al presente Statuto;
  6. approva il Regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
  7. decide sulla decadenza dei Soci;
  8. delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, stante il divieto di ridistribuzione ai Soci, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
  9. delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Articolo 10 – Validità dell’Assemblea

L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei Soci, in proprio o a mezzo delega scritta da conferirsi esclusivamente ad altri Soci. Ogni Socio non può avere più di una delega. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti in proprio o per delega nei limiti sopra specificati.

Articolo 11 – Votazioni

L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i Soci regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota associativa. Ogni Socio ha diritto a un voto. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, l’espressione di astensione si computa come un voto negativo. È ammesso il voto per corrispondenza anche tramite e-mail certificata (pec), nonché tramite videoconferenza.

L’Assemblea è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori. In questi casi l’Assemblea, costituita in prima convocazione con la presenza dei 3/4 degli associati e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati, può deliberare su quanto precede con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti. Delle riunioni dell’Assemblea sarà redatto, su apposito libro, il relativo verbale debitamente sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 12 – Il Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da non meno di 3 e non superiore a 12 consiglieri eletti al proprio interno dall’Assemblea dei soci e integrabili per cooptazione.

La nomina del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario, del Tesoriere verrà fatta dai componenti del Consiglio direttivo in carica: il Segretario può ricoprire anche il ruolo di tesoriere.

I consiglieri devono essere Aderenti all’Associazione, durano in carica per cinque anni e sono rieleggibili senza limiti.

Le cariche sociali sono gratuite.

Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’assemblea dovrà reintegrare senza indugio i consiglieri mancanti.

In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato, chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso tempo residuo, durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.

Il Consiglio Direttivo si riunisce dietro convocazione del Presidente e quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei suoi membri e comunque almeno due volte l’anno per deliberare in ordine al compimento degli atti fondamentali della vita associativa.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva o per delega della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione (intendendosi comprese tra queste tutte quelle il cui valore comunque ecceda € cinquemila/00) occorre il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.

Delle riunioni del Consiglio Direttivo è sempre redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio Direttivo, con maggioranza dei 2/3 dei suoi membri, può, per gravi motivi, revocare il consigliere che si sia reso responsabile di atti lesivi degli interessi e dell’immagine dell’Associazione. In tal caso, la delibera del Consiglio Direttivo di revoca deve essere ratificata dall’Assemblea degli associati entro sessanta giorni dalla sua pronuncia. La revoca produce i suoi effetti dalla data della ratifica da parte dell’Assemblea.

In caso di recesso, decesso o revoca di un consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione alla prima riunione, chiedendone la convalida alla prima Assemblea prevista in calendario annuale.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni e pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei Soci. Esso procede pure alla predisposizione del bilancio consuntivo annuale e del programma annuale delle attività da sottoporre per l’approvazione all’Assemblea; predispone il Regolamento per il funzionamento organizzativo dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’Assemblea.

Nello specifico:

  • nomina tra i propri componenti il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario e li revoca. Il Segretario può ricoprire anche il ruolo di Tesoriere;
  • attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
  • predispone e presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione il bilancio consuntivo annuale con specifica relazione e il programma annuale delle attività;
  • conferisce procure generali e speciali;
  • instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
  • propone e sottopone all’approvazione dell’Assemblea il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
  • riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi Soci;
  • ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
  • delibera in ordine all’esclusione dei Soci.

Il Consiglio Direttivo può istituire con propria delibera altre Commissioni per l’approfondimento di determinate tematiche o a scopo consultivo, il cui funzionamento e organizzazione sono disciplinati dalla delibera di istituzione.

Se venissero a mancare tutti i Consiglieri meno due, l’intero Direttivo si riterrà decaduto, ed i membri rimasti in carica procederanno entro tre mesi da tale stato di fatto alla convocazione dell’Assemblea generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio. Se dopo due mesi dalla convocazione dell’assemblea dei soci per l’elezione del nuovo direttivo non si arrivasse a nessuna elezione, i consiglieri rimasti in carica dichiareranno l’associazione decaduta ed il suo patrimonio sarà devoluto per votazione di assemblea dei soci ad altra Associazione con finalità di non profitto.

Articolo 13 – Il Presidente del Consiglio Direttivo

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio e ha l’uso della firma sociale, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Al Presidente compete l’espletamento degli atti di ordinaria amministrazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza egli può compiere atti di straordinaria amministrazione, che dovranno essere ratificati dal Consiglio Direttivo appena possibile.

Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, vigila sul buon andamento amministrativo dell’Associazione e verifica l’osservanza dello Statuto e del Regolamento. Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea e garantisce l’idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi per tutti i Soci. Il Presidente può delegare il compimento di singoli atti o funzioni del proprio ufficio ad altri consiglieri, previa delibera del Consiglio Direttivo. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio consuntivo annuale e del programma annuale di attività, corredandoli di idonee relazioni. L’Assemblea, con il voto favorevole dei 2/3 più uno dei Soci, può revocare il Presidente.

Articolo 14  – Il Vicepresidente del Consiglio Direttivo

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione qualora questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vicepresidente costituisce prova dell’impedimento del Presidente.

Articolo 15 – Il Segretario del Consiglio Direttivo

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, sottoscrive i verbali e cura la custodia dei Libri sociali presso la sede dell’Associazione. Egli coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione. Gestisce il patrimonio in mancanza di un Tesoriere assieme al Presidente ed i conti correnti dell’associazione.

Articolo 16 – Il Tesoriere

Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili, secondo le modalità stabilite dal Regolamento. Cura, assieme al Presidente, la redazione del bilancio consuntivo annuale sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio Direttivo. Relaziona ad ogni Consiglio Direttivo sullo situazione della cassa e dei rapporti bancari in essere e delle principali operazioni che ne hanno comportato significative variazioni.

Il Tesoriere provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Presidente e dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere compete anche la funzione di controllo periodico delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio di recupero dei crediti esigibili.

 Articolo 17 – Libri dell’Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, nonché il Libro degli Aderenti all’Associazione.

I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza, le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 18 – Sedi regionali

L’associazione potrà istituire sedi secondarie dislocate a livello territoriale finalizzate a consentire la più agevole partecipazione alle assemblee ai soci che risiedono distanti dalla sede legale, ferma la soggezione di dette sedi al Comitato Direttivo centrale.

Articolo 19 – Sito Internet

La bacheca virtuale del Club è rappresentata dal sito raggiungibile al seguente indirizzo: www.italiankoiclub.it, o da altro che il Consiglio Direttivo delibererà in futuro.

Il sito resterà di proprietà del associazione denominata Italian Koi Club e non verrà ceduta ad alcuno.

TITOLO IV. PATRIMONIO E BILANCIO

Articolo 20 – Risorse economiche

L’Associazione trae le proprie risorse da:

  1. quote e contributi degli associati;
  2. eredità, donazioni e legati;
  3. contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  4. contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale e produttiva, accessorie, strumentali, e finalizzate al raggiungimento dell’oggetto e scopo sociale;
  7. erogazioni liberali degli associati e di terzi;
  8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  9. ogni altra entrata compatibile con le finalità sociali dell’Associazione.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili.

Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, tenuto dal Segretario, depositato presso la sede dell’Associazione stessa e consultabile, su richiesta, dagli aderenti.

I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.

Articolo 21 – Contributi

I contributi dei Soci sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale il cui importo è stabilito annualmente dall’Assemblea. Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

Articolo 22 – Bilancio

Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio consuntivo e un bilancio preventivo per l’esercizio successivo.

Entro i primi due mesi di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Articolo 23 – Avanzi di gestione

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO V. DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 24 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con le modalità indicate al precedente art. 11.

Il patrimonio sociale che residua, in caso di scioglimento, non può essere ridistribuito mai tra i Soci e deve essere obbligatoriamente devoluto ad altra associazione con analoghe finalità di pubblica utilità, sentito l’Organismo di Controllo del Terzo Settore, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 25 – Legge applicabile

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alla disciplina, in materia di Enti, contenuta nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alla normativa specialistica di settore.

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Alle ore 22.15 non essendovi altri argomenti all’o.d.g. e non avendo alcuno chiesto la parola, il Presidente scioglie l’assemblea.

                Il Segretario                                                                                      Il Presidente

               Quaglini Fabio                                                                                         Biral Anna

Ulteriori Soci Fondatori:

– Alberio Mario Luigi

– Gentile Francesco

– Molari Tomas